L’esplosivo dei terroristi avrebbe ucciso la famiglia palestinese
Sarebbe stata la deflagrazione dell’esplosivo portato dai terroristi centrati dai tiri dei militari israeliani a causare la morte della madre palestinese e dei suoi quattro bambini. È quanto emerge da una prima inchiesta condotta dalle Forze di Difesa israeliane sulle circostanze esatte del tragico incidente occorso lunedì a Beit Hanun, nella parte nord della striscia di Gaza.
Secondo i primi risultati dell’indagine, due terroristi palestinesi sono stati individuati nei pressi alla casa dove si trovava la famiglia Abu Meatak. A quel punto forze aeree israeliane sparavano e colpivano i due terroristi, che però stavano trasportando ordigni esplosivi i quali di conseguenza sono esplosi provocando una seconda deflagrazione che investiva l’edificio e provocava la strage della famiglia.
Una portavoce militare israeliana ha riferito che lunedì i terroristi avevano ripetutamente aperto il fuoco contro i soldati a partire da zone abitate, dalle quali spesso vengono lanciati missili Qassam verso Israele. “Si tratta dell’ennesimo caso di uso dei civili come scudi umani da parte dei terroristi”, ha aggiunto la portavoce.
La Jihad Islamica palestinese ha riconosciuto lunedì che due suoi uomini sono stati uccisi a poca distanza dall’abitazione della famiglia colpita.
“La responsabilità del tragico incidente ricade interamente sulle spalle di Hamas, che opera deliberatamente dall’interno di zone popolate da civili portandovi anche grandi quantità di esplosivi”, hanno affermato lunedì fonti delle Forze di Difesa israeliane.
In precedenza anche il ministro della difesa Ehud Barak aveva attaccato Hamas, dicendo che il gruppo jihadista palestinese è responsabile di tutti gli attacchi che provengono dalla striscia di Gaza, che è sotto il suo controllo, e degli effetti delle risposte a cui sono costrette le Forze di Difesa israeliane, comprese le vittime civili involontariamente colpite lunedì. “Le Forze di Difesa israeliane – aveva detto Barak – agiscono e continueranno ad agire contro i terroristi Hamas all’interno della striscia di Gaza”.
(Da: Jerusalem Post, YnetNews, Ha’aretez, 28.04.08)
Nella foto in alto: Terroristi mescolati a civili palestinesi aprono il fuoco verso i soldati israeliani
#1lorenzo
Vorrei capire la differenza nei due casi possibili: L’esercito ha involontariamente colpito i civili,l’esercito ha colpito dei terroristi i quali a loro volta esplodendo hanno coinvolto i civili.
Non mi sembra necessario stare sempre sulla difensiva in casi del genere.
Dato che quello che conta veramente sono le vittime,non credo gliene freghi nulla se ricadono nel primo o secondo caso.
Dal mio punto di vista disquisire in casi come questo è di cattivo gusto,è noto a tutti che battaglie, lanci di artiglieria o missili all’interno della striscia coinvolgono i civili,non stiamo parlando della Mongolia (1,5 milioni di km quadrati e 2 milioni di abitanti) ma di una delle zone piu’ densamente popolate del mondo,seconda solo a Montecarlo a quanto ne so.
#2Focus on Israel
considerando che Hamas utilizza i civili come scudi umani credo che la differenza ci sia…..