LIBANO/ NUOVI SCONTRI: AEROPORTO ISOLATO, OGGI PARLA NASRALLAH
Mufti Libano chiede intervento mondo islamico contro sciiti
Roma, 8 mag. (Apcom) – Proseguono gli incidenti in Libano cominciati ieri durante uno sciopero generale contro il carovita che, con il passare delle ore, e’ sfociato in violenze politiche e settarie.
Fonti giornalistiche locali hanno riferito ad Apcom che stamani scontri a fuoco sono divampati a Talbayya nella Valle della Bekaa. A Beirut centinaia di dimostranti, legati al movimento sciita Hezbollah, sono riuniti nel rione di Ras al Nabaa gia’ teatro ieri di scontri tra musulmani sunniti militanti del Partito Mustaqbal di Saad Hariri e attivisti sciiti. A Tayyuneh, Barbur, Corniche Marza e Beshara Khoury sono state date alle fiamme automobili e cassonetti dei rifiuti. Si registrano alcuni feriti non gravi.
Rimangono chiuse le strade sbarrate ieri dai dimostranti sciiti, incluse quelle per l’aeroporto internazionale di Beirut. La Mea, compagnia di bandiera libanese, ha sospeso tutti i voli in partenza fino alle 12 ora locale. Poco fa decine di persone, giunte con autocarri e un bulldozer hanno chiuso con blocchi di cemento il ponte Salim Salam.
Secondo le fonti gli incidenti potrebbero andare avanti fino alla conferenza stampa che terra’ oggi il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Il leader del movimento sciita, stando alle indiscrezioni che circolano a Beirut, potrebbe condizionare il ritorno alla normalita’ alla revoca da parte del governo di provvedimenti recenti, come l’eliminazione del sistema di telecomunicazione indipendente creato da Hezbollah e delle telecamere che l’organizzazione sciita avrebbe installato nei pressi dell’aeroporto.
Gli incidenti in corso si caratterizzano sempre piu’ come uno scontro aperto tra musulmani sunniti, sostenitori del governo del premier Fuad Siniora e vicini al partito Mustaqbal, e i musulmani sciiti rappresentanti da Hezbollah. Ieri Mohammed Qabbani, il Mufti del Libano, la piu’ alta carica sunnita, durante un discorso televisivo ha affermato che “i sunniti sono stanchi di queste violazioni (sciite)” e ha descritto Hezbollah come un insieme di “bande di fuorilegge che compiono attacchi contro i cittadini”. Ha quindi chiesto l’intervento del mondo islamico per bloccare quelli che ha definito “tentativi esterni (dell’Iran, ndr) di dividere i musulmani libanesi”.
Le violenze in atto hanno ulteriormente alimentato le tensioni in un Paese gia’ impantanato da diciassette mesi in una crisi politica che ha messo l’opposizione sostenuta da Iran e Siria contro il governo Siniora appoggiato dagli Stati Uniti. Una situazione che ha lasciato il Libano senza presidente dallo scorso novembre.