M.o. Anp: Hamas vuole creare servizio di sicurezza alternativo in Cisgiordania
Il movimento di resistenza islamico Hamas “aveva pianificato la creazione di un servizio di sicurezza in Cisgiordania, alternativo a quello dell’Autorità nazionale palestinese (Anp)”. È quanto ha rivelato una fonte della polizia dell’Anp al giornale arabo ‘al-Hayat’, sottolineando come i militanti di Hamas fossero decisi a formare in Cisgiordania un apparato di sicurezza simile a quello che nella Striscia di Gaza ha consentito loro di assumere il controllo del Territorio.
Secondo la fonte, creare un apparato di sicurezza da contrappore in Cisgiordania a quello dell’Anp era l’obiettivo dei militanti islamici palestinesi ai quali di recente sono stati sequestrati armi e denaro, per un valore di otto milioni e mezzo di dollari, dalla polizia fedele al presidente dell’Anp Abu Mazen. La notizia del sequestro di armi e denaro è stata diffusa ieri dal portavoce della sicurezza in Cisgiordania, Adnan al-Damiri. “Negli ultimi mesi abbiamo sequestrato otto milioni e mezzo di dollari che sono entrati illegalmente in Cisgiordania – ha spiegato all’agenzia di stampa locale ‘Maan’ – Inoltre, abbiamo sequestrato ingenti quantitativi di armi a Nablus, Hebron e Qalqiliya”.
L’ufficiale ha quindi precisato che a Nablus è stato individuato un “appartamento acquistato da Hamas, che veniva usato come ufficio di collegamento tra gli islamici locali e quelli di Gaza”. “I militanti della Cisgiordania dovevano eseguire gli ordini impartiti da Gaza, come rapire funzionari dell’Autorità palestinese”, ha detto. Queste accuse sono state subite respinte dai dirigenti di Hamas a Gaza, che hanno accusato gli apparati dell’Anp di avere l’unico obiettivo di far fallire i colloqui inter-palestinesi mediati dall’Egitto.