Ecco a voi: Hamas in “La liberazione di Gerusalemme e Tel Aviv”
Un nuovo filmato di Hamas intitolato “La grande liberazione” che descrive la distruzione di Israele manda in visibilio il web arabo: vi si vede una immaginaria battaglia finale “per la liberazione della Palestina” che comprende bombardamenti su Tel Aviv e Gerusalemme, e un nuovo telegiornale del Canale Due (israeliano) con tanto di conduttore con kefiah al collo.
Il filmato, il cui trailer è particolarmente popolare in questi giorni in Cisgiordania e striscia di Gaza (in attesa dell’uscita della versione completa), è stato creato da due attivisti di Hamas nella striscia di Gaza e mostra una simulazione grafica del bombardamento e distruzione, a Gerusalemme, dell’Alta Corte di Giustizia, della Banca d’Israele e della settecentesca sinagoga di Hurva (recentemente restaurata). Dopodiché si vedono automobili con bandiere palestinesi che corrono lungo la Ayalon Highway, una delle principali arterie dell’area metropolitana di Tel Aviv.
All’inizio del video, un profugo palestinese dice: “Inshallah [se Dio vuole], la jihad [guerra santa] riprenderà la patria”. Nella sequenza successiva alcuni scolari palestinesi proclamano al loro insegnante che vogliono unirsi alla “resistenza” (lotta armata); fanno seguito le immagini di un palestinese armato che delinea l’operazione di “liberazione”. Dopo che Israele è stato attaccato con successo e “liberato”, si vedono i palestinesi che festeggiano sul lungomare e per le strade di Tel Aviv.
Al culmine del video appare la celebre sigla d’apertura del telegiornale serale del Canale Due israeliano: ma al posto della conduttrice Yonit Levy compare un palestinese ritratto mentre si appresta a leggere le notizie annunciando la “liberazione di Tel Aviv e della Palestina”.
Secondo Muhammad al-Amriti, uno dei due autori, il film sarebbe stato fatto in risposta ai “video che istigano al sionismo e che incoraggiano a bombardare la moschea di Al-Aqsa”. “Avevamo pensato di realizzare un video d’animazione – spiega al-Amriti – ma poi abbiamo optato per un film vero e proprio. Speriamo che possa essere mandato in onda da tutti i canali satellitari che sostengono la resistenza. Questo film – conclude al-Amriti – è un regalo al popolo della striscia di Gaza e della Palestina”.
(Fonte: YnetNews, Jerusalem Post, 14.9.10)
Nella foto in alto: Dal filmato di Hamas, la distruzione della sinagoga di Hurva
Nella Gallery: altri estratti dal video di Hamas
#1esperimento
Da Hezbollywood a Hamascinecittà il passo, evidentemente, è stato breve… (te credo con tutti i soldi che ricevono!)
#2Emanuel Baroz
ma perchè, non li spendono per il bene del proprio popolo?!…..
#3Muriel
@ Emanuele,
….. forse perché i loro ‘capi’ non sono veramente palestinesi…
da notare infatti la popolazione di Gaza è aumentata in modo esponenziale in pochi anni… roba da miracoli per una popolazione che al dire di tutti i benpensanti muore di fame…. oppure terra che accoglie apertamente i terroristi di ogni origine per combattere Israele, perché questo è tristemente diventata Gaza.
Ricordiamo che dagli inizi della storia i palestinesi sono stati utilizzati come ‘mercenari’ dagli arabi (della penisola) per creare disordini contro gli ottomani e distruggerne l’impero. Ragione mal celata che spiega il disinteresse totale arabo verso le popolazioni palestinesi (profughi) e la loro assiduità a continuare i finanziamenti destinati al terrorismo ed alla guerriglia, naturalmente affinché rimanga ‘localizzata’. Se pensiamo poi che Al Qaïda è stata creata e finanziata da un arabo della penisola… è solo un’applicazione internazionale di un principio che è stato regionale per circa un millennio.
#4av
conflitto di civilta’… e’ un concetto che puo’ essere applicato a popoli che hanno pari cultura e identita’. Ma non in questo caso: Israele combatte per la propria sopravvivenza, gli arabi palestinesi no.
L’occidente “liberal” non ha ancora metabolizzato che le grandi “rivoluzioni” per la liberta’ degli anni 70 hanno creato regimi autoritari e poverta’.
Dopo secoli che hanno diffuso la scienza nel mondo occidentale, gli arabi usano metodi che neanche all’epoca delle crociate esistevano, se non altro per rispetto e dignita’ del loro stesso popolo.
vale la legge del piu’ forte? Quando Israele lo fara’?