Attentato a Gerusalemme, uccisa una agente israeliana
Gerusalemme, 3 Febbraio 2016 – Nuovo attacco del terrorismo palestinese a Gerusalemme. Tre palestinesi di Jenin, nei territori contesi, hanno ucciso a colpi di arma da fuoco Hadar Cohen, una giovane ragazza israeliana di 19 anni, agente di polizia e ferito due suoi colleghi che versano in condizioni medio gravi, prima di essere uccisi dal fuoco di reazione delle forze di sicurezza. Il premier Benjamin Netanyahu ha convocato stasera una riunione di emergenza dei capi della sicurezza per discutere della situazione.
L’assalto dei 3 palestinesi è avvenuto nei pressi della Porta di Damasco che immette nella Città Vecchia, luogo fatale per i molti episodi analoghi accaduti. I fatti di oggi – compiuti con fucili automatici, coltelli e ordigni esplosivi – rappresentano, secondo il comandante del distretto di polizia di Gerusalemme, «un’escalation» nell’ondata di attacchi terroristici ai danni di civili e militari israeliani a Gerusalemme e nei territori contesi. L’ipotesi delle autorità è che i palestinesi volessero compiere «un attacco su più larga scala». Un nuovo episodio dello «scenario da incubo», a giudizio di alcuni analisti, che preoccupa da mesi Israele. Preceduto, domenica scorsa, dall’assalto a colpi di arma da fuoco compiuto da un ufficiale delle forze di sicurezza palestinesi contro tre soldati israeliani al posto di controllo per diplomatici e funzionari di Beit El a nord di Ramallah. Un fatto che ha spinto, per la prima volta, l’esercito dello stato ebraico a chiudere per una notte e un giorno gli accessi e le uscite della capitale amministrativa palestinese (circa 30 mila abitanti), dove risiede il presidente Abu Mazen (Mahmoud Abbas) e la leadership dell’Olp. Nessuna organizzazione per ora ha rivendicato i fatti di oggi a Gerusalemme, ma Hamas da Gaza ha lodato l’azione che, a suo giudizio, ha costituito un serio colpo alle misure di sicurezza israeliane.
Secondo una ricostruzione della polizia, i tre palestinesi – Ahmed abu Al-rub, Mohammed Kamil e Ahmed Zakarna tutti ventenni di Kabatia, vicino Jenin – sono arrivati alla Porta di Damasco armati di fucili Carl Gustaf, coltelli e ordigni esplosivi. Due agenti donna – di cui una poi uccisa – e un loro collega li hanno avvistati ed hanno avuto dei sospetti. Alla richiesta dei documenti, uno dei tre palestinesi ha presentato una carta di identità israeliana all’agente e subito dopo l’ha accoltellata, mentre gli altri due hanno aperto il fuoco contro di lei e gli altri poliziotti ferendoli tutti. Poi sono stati colpiti dagli spari degli altri agenti accorsi. Mentre l’intera area – una delle più centrali della città – è stata chiusa al traffico e ai pedoni, gli specialisti hanno disinnescato due tubi bomba portati dai tre palestinesi. Hadar Cohen – questo il nome della poliziotta, morta in ospedale – era da poco entrata in polizia così come l’altra agente che versa in condizioni gravi in ospedale, mentre il terzo agente non sarebbe in pericolo.
(Fonte: Online News, 3 Febbraio 2016)
#1Emanuel Baroz
Si chiamava Hadar Cohen
http://www.progettodreyfus.com/si-chiamava-adar-cohen/
#2Emanuel Baroz
1947, accoltellati ebrei a Gerusalemme: cosa è cambiato?
http://www.progettodreyfus.com/1947-accoltellati-ebrei-a-gerusalemme-cosa-e-cambiato/
#3Emanuel Baroz
4 febbraio 2016 – Un’agente della polizia di frontiera israeliana (Hadar Cohen, 19 anni) è stata uccisa, una seconda gravemente ferita mercoledì pomeriggio in un attentato alla Porta di Damasco della Città vecchia di Gerusalemme, perpetrato da tre terroristi palestinesi originari di Qabatiya (nord Cisgiordania). Giunti sul posto armati di mitragliette, pugnali e ordigni esplosivi, i tre terroristi aspettavano di prendere di mira un folto gruppo di civili israeliani quando le agenti israeliane, insospettite, hanno proceduto al controllo dei documenti. A quel punto i terroristi hanno aperto il fuoco colpendo le agenti, prima di essere uccisi a loro volta dalla reazione dei militari presenti. Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld ha confermato che gli artificieri chiamati sulla scena hanno trovato e disinnescato due bombe inesplose. Secondo la polizia, l’immediata reazione delle agenti e il sacrificio della poliziotta (che, già colpita, ha risposto al fuoco prima di crollare) hanno sventato un attentato multiplo contro civili e poliziotti il cui bilancio sarebbe stato molto più pesante. Hamas ha inneggiato all’attentato definendolo un “duro colpo” alle misure di sicurezza israeliane. In serata, convocati d’urgenza dal primo ministro Benjamin Netanyahu ministri e alti ufficiali della sicurezza israeliana.
(Fonte: Israele.net)